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Lista Delle Porte Standard febbraio 21, 2011

Filed under: NetWorking — lorsodelcorso @ 11:53 am

Le porte note (traduzione dell’inglese known ports) sono le porte TCP e UDP nell’intervallo 0-1023 e sono assegnate a specifici servizi dalla IANA. Nei sistemi operativi derivati da UNIX ricevere connessioni su una porta nota richiede privilegi di root. I numeri delle porte registrate sono quelli nell’intervallo 1024-49151. I numeri di porta dell’intervallo 49152-65535 appartengono a porte private o dinamiche e non sono utilizzati da un’applicazione in particolare.

La IANA non impone questa suddivisione, è semplicemente un insieme di utilizzi raccomandati. Talvolta le porte possono essere usate per protocolli o applicazioni diverse dalla designazione ufficiale IANA. Questo errato utilizzo può ad esempio essere fatto da un Trojan, o da un programma comunemente usato che non usa una porta o un intervallo di porte registrato alla IANA.

L’ICANN ha stretto un contratto con il governo statunitense il 21 marzo 2001, e attualmente svolge le funzioni della IANA.

Si veda la lista degli assegnamenti di porte della IANA per un elenco completo.

Per un elenco completo e approfondito delle porte utilizzate, visitare il seguente link:


http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_porte_standard

 

Classi Di Indirizzi IP

Filed under: NetWorking — lorsodelcorso @ 11:44 am

Le classi di indirizzi IP sono un modo per caratterizzare lo spazio di indirizzamento IPv4.

Il Classful addressing (indirizzamento basato sulla classe) prevedeva che dai primi bit di un indirizzo si potesse determinare la maschera di rete. Questa scelta, con il crescere dell’utenza di internet, si è rivelata troppo rigida, ed è stata abbandonata a favore dell’indirizzamento senza classe (CIDR).

In questo modo il tipo di classe si può determinare sulla base dei bit più significativi.

Vediamo come:
– classe A: il primo byte rappresenta la rete, gli altri l’host; [0-126].x.x.x. La maschera di rete è 255.0.0.0, o /8. Questi indirizzi iniziano tutti con un bit a 0
– classe B: i primi due byte rappresentano la rete, gli altri l’host; [128-191].y.x.x (gli y sono parte dell’indirizzo di rete, gli x dell’indirizzo di host). La maschera di rete è 255.255.0.0, o /16. Questi indirizzi iniziano con la sequenza 10
– classe C: i primi 3 byte rappresentano la rete, l’altro l’host; [192-223].y.y.x. La maschera di rete è 255.255.255.0, o /24. Questi indirizzi iniziano con la sequenza 110
– classe D: riservata agli indirizzi multicast: [224-239].x.x.x. Questi indirizzi cominciano con la sequenza 1110. Non hanno maschera di rete, essendo tutti e 32 i bit dell’indirizzo utilizzati per indicare un gruppo, non un singolo host
– classe E: riservata per usi futuri: [240-255].x.x.x. Questi indirizzi cominciano con la sequenza 11110 e non è definita una maschera di rete
Fonte e approfondimenti: Wikipedia

 

Il Modello ISO/OSI: Open Systems Interconnection febbraio 17, 2011

Filed under: NetWorking — lorsodelcorso @ 7:54 am

Open Systems Interconnection

In telecomunicazioni e informatica l’Open Systems Interconnection (meglio conosciuto come modello ISO/OSI) è uno standard per reti di calcolatori stabilito nel 1978 dall’International Organization for Standardization, il principale ente di standardizzazione internazionale, che stabilisce per l’architettura logica di rete un’architettura a strati composta da una pila di protocolli suddivisa in 7 livelli, i quali insieme espletano in maniera logico-gerarchica tutte le funzionalità della rete. L’organizzazione sentì la necessità[1] di produrre una serie standard per le reti di calcolatori ed avviò il progetto OSI (Open Systems Interconnection), un modello standard di riferimento per l’interconnessione di sistemi di computer. Il documento che illustra tale attività è il Basic Reference Model di OSI, noto come standard ISO 7498.

Ecco uno schema riassuntivo:

Per la fonte e gli approfondimenti potete visitare il seguente link:
Wikipedia


 

I Protocolli TCP/IP

Filed under: NetWorking — lorsodelcorso @ 7:44 am

Suite di protocolli Internet

La suite di protocolli Internet è un insieme di protocolli di rete che implementa la pila di protocolli su cui funziona Internet. A volte, per sineddoche, è chiamata suite di protocolli TCP/IP, in funzione dei due più importanti protocolli in essa definiti: il Transmission Control Protocol (TCP) e l’Internet Protocol (IP).

Tale suite può essere descritta per analogia con il modello OSI, che descrive i livelli della pila di protocolli. In una pila di protocolli ogni livello risolve una serie di problemi che riguardano la trasmissione di dati e fornisce un ben definito servizio ai livelli più alti. I livelli più alti sono logicamente più vicini all’utente e funzionano con dati più astratti lasciando ai livelli più bassi il compito di tradurre i dati in forme mediante le quali possono essere fisicamente manipolati.

Il modello Internet è stato prodotto come una soluzione ad un problema ingegneristico pratico. Il modello OSI, in un altro senso, è stato l’approccio più teorico ed è stato anche prodotto nel più vecchio modello di rete.

Un esempio di funzionamento della suite TCP/IP

Per comprendere la struttura della suite TCP/IP, si utilizza una schematizzazione a livelli. Ogni livello esegue una specifica serie di operazioni; ad ogni livello, ci si avvicina sempre più dall’interfaccia utente (quella con cui interagiamo) all’interfaccia macchina. Il messaggio trasmesso è modificato di conseguenza.

Il primo livello è quello dell’applicazione: da esso stabiliamo un collegamento tra il nostro browser ed un server web.

Il protocollo di trasporto TCP mette in coda i messaggi delle applicazioni (browser e server) e li trasmette sotto forma di pacchetti; il buon fine della spedizione è attestato da una ricevuta di ritorno. Anche questo è un collegamento virtuale tra le due applicazioni, i cui dettagli sono demandati al successivo livello, detto di rete. Quindi, il livello di trasporto si occupa dei dettagli del livello applicazione. Utilizza IP (il livello di rete) e fornisce un canale di trasferimento dati adatto al protocollo di livello applicazioni HTTP.

TCP nell’invio dei pacchetti usa il meccanismo della Window. Una serie di pacchetti viene inviata da TCP seguendo delle regole ben precise:

– Ad ogni pacchetto spedito il trasmettitore fa partire un timeOut.
– Il Ricevitore invia per ogni pacchetto ricevuto un ACK indicando la sequenza dell’ultimo pacchetto ricevuto correttamente.
– Il trasmettitore considera quindi spediti tutti i pacchetti successivi.
– Se il timeout scade, TCP ritrasmette il pacchetto

Questa è una tecnica molto importante perché fornisce un canale di comunicazione affidabile. Inoltre TCP contiene meccanismi per gestire la congestione ed il controllo di flusso.

Internet Protocol (IP) è il protocollo di InternetWorking del modello DOD/DARPA (secondo il modello OSI è classificato nel livello rete). A questo livello, il protocollo IP decide quale strada seguire per trasmettere effettivamente i messaggi da un computer all’altro. Quindi, il protocollo IP decide quale computer spedisce un certo messaggio e quale lo riceve, ma resta solo un collegamento virtuale tra i due computer remoti, dei cui dettagli si occupa il livello di collegamento.

Al livello di collegamento si decide come fare il trasferimento del messaggio per ogni singolo tratto del percorso: dal computer del browser al primo router, dal primo router al secondo, dal secondo al terzo e dal terzo al computer del server. Questo è un collegamento virtuale tra due computer (o router) adiacenti. I dettagli fisici sono lasciati all’ultimo livello.

Il livello fisico, che è l’ultimo, trasmette il messaggio sul cavo sotto forma di impulso elettrico. Questo è l’unico livello in cui avviene una trasmissione effettiva.

Per consentire queste comunicazioni, ad ogni singola macchina sulla rete è assegnato un indirizzo per ogni livello: un indirizzo MAC per ogni scheda di rete (livello di collegamento), un indirizzo IP (livello di rete), un numero di porta (livello di trasporto).

Fonte e approfondimenti: Wikipedia

 

Warriors Of The Net, Per Capire La Rete! febbraio 15, 2011

Filed under: NetWorking,Parole Dal Web — lorsodelcorso @ 8:06 am

Questo video può essere molto utile e istruttivo, specie per chi è alle prime armi, per capire come funziona la rete.

….

Ovviamente riporto qui il sito ufficiale, da cui è tratto il video e su cui è presente altro materiale.

Ecco il link: Warriors Of The Net

 

Suggerimento per i concorsi pubblici febbraio 14, 2011

Filed under: Mercato Del Lavoro — lorsodelcorso @ 10:25 am

Un sito che vi consiglio su cui è possibile documentarsi su concorsi pubblici di ogni tipo è:

www.concorsipubblici.com

Il sito è sempre aggiornato, ed è possibile fare ricerche dettagliate sui concorsi che più vi interessano, ad esempio filtrando comodamente la ricerca in base alla vostra zona oppure in base al titolo di studio che avete conseguito.

 

Giovani e lavoro: i link utili

Filed under: Mercato Del Lavoro — lorsodelcorso @ 9:08 am

Il link dell’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica):

http://www.istat.it/

Il sito dell’ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione dei Lavoratori):

http://www.isfol.it/

Il sito del RIF Piemonte (Rete Indagine Fabbisogni):

http://extranet.regione.piemonte.it/fp-lavoro/centrorisorse/studi_statisti/rif/index.htm

Oltre a questi siti ritengo opportuno inserire anche i link alle principali agenzie italiane per lavoro:

Ranstad:      http://www.randstad.it/

Adecco:       http://www.adecco.it/it-IT/Pages/default.aspx

Manpower: http://www.manpower.it/

Easyjob:      http://www.easyjob.it/

Un consiglio che posso dare è quello di cercare le offerte lavorative sul sito “jobrapido“, che racchiude le offerte proposte dalle principali agenzie per il lavoro.